90 ANNI DI ALFA
Nel 1936 Francesco Carloni apre una piccola rivendita di ferro, metalli, materiali da costruzione e carbone in via Manzoni, a Ponte San Giovanni. Oggi, 90 anni dopo, Alfa è una delle realtà più solide del Centro Italia nella fornitura di materiali edili e finiture d’interni, e lavora a pochi chilometri da dove ha cominciato.
In 90 anni un’impresa che cresce di solito si sposta, cerca mercati più grandi, porta il baricentro dove i numeri sono migliori. Alfa è rimasta e ha fatto del radicamento la propria strategia: è il filo che tiene insieme tutta la sua storia.
Dal carbone al gruppo di oggi
La crescita è arrivata imparando a fare, non solo a vendere. Dal primo picchetto della nuova sede posato nel 1961 da Fausto Pascoletti, genero e successore del fondatore, agli impianti che nascono a metà degli anni Sessanta (il Trave Varese, il precompresso, la trafilazione), l’azienda attraversa gli anni del boom edilizio trasformandosi in un’impresa che produce. Poi arrivano le nuove specializzazioni, l’espansione commerciale, il passaggio del vertice alla generazione successiva. Ogni fase ha aggiunto un mestiere senza abbandonare il precedente: è così che una rivendita di carbone è diventata un gruppo che oggi copre materiali edili, ferramenta professionale, finiture d’interni e arredo bagno.
Nel frattempo il settore è cambiato più volte: dal carbone alla bioedilizia, dal trave precompresso ai sistemi tintometrici, dal bancone della rivendita agli showroom di finiture. È rimasto il mestiere di fondo, accompagnare chi costruisce, ristruttura e trasforma spazi in luoghi da vivere, insieme alle persone a cui è rivolto: imprese, professionisti e privati, spesso famiglie arrivate anche loro alla terza generazione.
La Divisione Contract
Uno di questi mestieri è la Divisione Contract, che lavora su un terreno diverso dalla fornitura: prende in carico l’intervento e lo restituisce finito, chiavi in mano, invece di limitarsi a consegnare i materiali. Il campo d’elezione sono le filiali bancarie, dove i tempi certi e il coordinamento tra le lavorazioni pesano quanto la qualità dei materiali, e dove il cantiere va gestito senza interrompere l’attività del committente. 50 anni di commesse hanno costruito un metodo e oggi permettono al comparto di guardare ad appalti di scala maggiore: opere pubbliche, spazi commerciali, cantieri con una gestione più articolata.
Showroom e sedi
Una parte del lavoro non si può digitalizzare, ed è quella su cui gli showroom si sono costruiti. I materiali si scelgono con l’occhio e con la mano: un gres cambia con la luce che lo attraversa, un accostamento che sulla carta convince può non funzionare dal vivo, e due campioni valutati separatamente dicono poco finché non si vedono accanto sotto la stessa illuminazione. Per un privato è il momento in cui capisce davvero cosa sta comprando; per un progettista è la verifica che precede il capitolato: compatibilità tecniche, formati, finiture, alternative a parità di effetto. In entrambi i casi il valore sta nelle persone che ci lavorano.
Oggi le sedi sono nove tra showroom e magazzini, distribuite su Umbria, alto Lazio e Marche: Perugia – Ponte San Giovanni, Corciano, Foligno, Terni, Civita Castellana, Montalto di Castro, Mogliano, San Ginesio e Norcia. Diverse di queste aperture riguardano i comuni del cratere sismico, dove la ricostruzione ha bisogno di forniture vicine e di interlocutori che conoscano il contesto: esserci significa accorciare le distanze proprio dove pesano di più.
Alfa Network
La stessa idea sta dietro ad Alfa Network, il progetto con cui l’azienda mette la propria struttura al servizio delle rivendite edili indipendenti, aiutandole a restare competitive di fronte alla grande distribuzione senza rinunciare alla propria identità. Unire il know-how di un gruppo alla conoscenza locale di chi il territorio lo abita da sempre genera valore anche per l’economia dei luoghi in cui le rivendite operano.
Le persone e la quarta generazione
Un’azienda di 90 anni non è fatta di magazzini e di sedi: è fatta delle persone che ci lavorano. Il banconista che riconosce il cliente dalla voce al telefono, il tecnico che sa quale prodotto regge quella posa, l’arredatore che capisce cosa cerca chi ha in mano solo un’idea confusa, l’autista che consegna in cantiere all’ora giusta. Sono decine e decine di persone, molte delle quali qui da decenni, e la loro competenza non si improvvisa né si acquista: si costruisce anno dopo anno, cliente dopo cliente. È un patrimonio che si trasmette da chi c'era a chi arriva.
Oggi in azienda lavorano due generazioni della famiglia. La terza ha le cariche di vertice: Giovanna Pascoletti è Presidente, Francesco Pascoletti Amministratore Delegato. La quarta occupa ruoli direttivi e operativi. La linea non è cambiata: affrontare le nuove sfide del mercato innovando, senza recidere i legami con la propria storia. È la posizione che Fausto Pascoletti, Direttore commerciale di Alfa Group, ha portato al Glocal Economic Forum ESG89 di Norcia, parlando del ruolo dei giovani come protagonisti indispensabili della rinascita del cratere.
Grazie a chi ha costruito con noi in questi 90 anni. Il prossimo progetto ci trova dove ci ha sempre trovati.
Innovare senza tranciare i legami con la nostra storia e i nostri valori. Perché nel nostro passato c’è scritto il nostro futuro.
Alfa Group