SAUNA E BAGNO TURCO IN CASA, ANCHE IN DUE METRI QUADRI

SAUNA E BAGNO TURCO IN CASA, ANCHE IN DUE METRI QUADRI

Per il bagno turco bastano la doccia che c’è già e un generatore di vapore. Per la sauna serve una cabina, e la più piccola misura due metri per uno. Megius le produce tutte e due, con una gamma che va dal generatore singolo alla cabina disegnata sulla stanza.

Sauna e bagno turco partono da due climi opposti, chiedono impianti diversi e occupano la casa in modo diverso. La scelta comincia da lì.

Sauna, bio-sauna e bagno turco: tre climi diversi

La sauna finlandese sta tra gli 80 e i 100 gradi con l’aria secca, intorno al 10 o 20 per cento di umidità relativa. È il caldo intenso e asciutto che scioglie i muscoli, con il sudore che evapora mentre si forma e la pelle che resta asciutta.

Il bagno turco sta sui 45 o 50 gradi con il vapore a saturazione. La temperatura è quasi la metà, ma il calore avvolge di più, perché l’aria è densa e umida: è una seduta che si può prolungare, e il vapore sulla pelle è la ragione per cui molti preferiscono questo ai gradi alti.

In mezzo c’è la bio-sauna, che Megius dichiara sotto i 60 gradi con circa il 60 per cento di umidità. È il clima più morbido dei tre, quello adatto a sedute lunghe e all’uso più frequente.

Da questa differenza discende tutto il resto. La sauna ha una stufa con le pietre e vuole il legno, che assorbe il calore e lo restituisce piano. Il bagno turco ha un generatore di vapore e vuole superfici fatte per l’acqua, vetro, laminato, resina. Sono due impianti diversi, e si scelgono prima di ogni finitura.

Il bagno turco dentro la doccia che c’è già

È la strada più diretta, e parte da quello che in bagno c’è già.

Steam-Me riunisce in un oggetto solo il generatore di vapore, la seduta e l’alimentazione dell’acqua. Si colloca dentro un box doccia, e il vapore esce da due bocchette alla base della seduta. La cromoterapia è integrata, con strisce LED nei fianchi, e si può aggiungere l’aromaterapia.

I comandi sono due pulsanti sullo schienale o sul fianco, accensione e luci. In opzione c’è un display touch esterno in vetro retroverniciato bianco o nero, da cui si regolano durata, temperatura e intensità del colore.

Le finiture sono quelle di un mobile più che di un impianto: okoumé con supporto lombare, PVC multistrato in bianco, nero e grigio, due effetti marmo, Marquinia e White Marble, e due versioni in PVC morbido, Soft Anthracite e Soft Tortora, con i fianchi in frassino trattato termicamente.

Si abbina alle cabine Zen Nude, Zen Shower e Wellzone. La doccia resta una doccia e fa anche il bagno turco.

Il bagno turco come cabina, e le sue finiture

C’è poi la strada della cabina pensata per il vapore fin dal disegno, che prenda il posto del box esistente o entri in un bagno nuovo.

Zen Hammam e Zen Idro partono dal disegno della doccia Zen, quindi profilo minimo e vetro in primo piano: 6 millimetri con trattamento protettivo, maniglia a ponte da 580 millimetri, mensole fissate direttamente sul vetro. Le finiture sono bianco, nero, grigio e nero marquina, e il sedile integrato è in iroko. Le pareti di rivestimento interne sono opzionali, in pannello multistrato di alluminio e laminato idrorepellente. L’anta è a battente e da quest’anno anche scorrevole, e l’installazione può essere in angolo, a parete o in nicchia, con la colonna doccia sul lato lungo o su quello corto. A terra si può installare a filo pavimento, sul piatto Technart di Megius o su qualunque altro piatto.

Wellbox è l’altra famiglia, in tre tagli, Easy, Single e Wide, tutti su misura. Qui il vapore è una funzione tra molte: ci sono la doccia scozzese, l’aromaterapia, la cromoterapia RGB e la diffusione audio, più l’idromassaggio con getti regolabili e il soffione. Il pannello di pavimento ha i listelli in legno, il retro dell’anta tecnica è in vetro retroverniciato, maniglie e profili sono in alluminio, e i comandi stanno su una tastiera esterna insieme al poggiatesta. Si può mettere anche al centro del bagno, senza appoggiarsi a una parete.

La sauna come cabina, e i suoi legni

Le saune sono cinque: Karma, Tao, Exen, Nirvana e Oasi, che è quella da esterno.

Nirvana esiste in quattro formati, da 150 per 120 centimetri fino a 210 per 180. La struttura è in abete. Il rivestimento esterno è in abete rosso o tsuga impiallacciato, oppure in vetro retroverniciato nero o bianco, e lo stesso vale per l’interno, dove la parete di fondo ha una texture a doghe strette dipinta di nero o di bianco mentre le altre restano impiallacciate. Il calore funziona come in Finlandia: si versa acqua sulle pietre, che lo accumulano e lo restituiscono in modo graduale.

I legni della gamma wellness sono più di sette, e ognuno fa un lavoro diverso. L’abete e l’abete rosso sono i legni classici della sauna, chiari e resinosi. La tsuga, cioè l’hemlock, è più stabile e meno nodosa. Il cedro profuma e regge bene l’umidità. Il noce canaletto è scuro, e trasforma la cabina in un mobile. Il frassino trattato termicamente e l’ayous atermico stanno sulle panche e sulle sedute, perché scaldano meno al contatto, ed è il dettaglio che decide se a 90 gradi ci si siede volentieri. Completano la gamma teak, rovere, iroko e okumè.

Sauna e bagno turco insieme, in due metri quadri

Zen Combi Duo mette sauna e bagno turco nella stessa cabina, con due angoli frontali in vetro senza profilo di giunzione e una colonna centrale che porta il display touch: da lì si comandano stufa, caldaia e cromoterapia di tutti e due i moduli.

L’altezza è 214 centimetri in ogni versione. In linea le misure sono tre. La 200 per 100 è la più compatta, con un ripiano accanto alla colonna nella zona vapore. La 240 per 120 aggiunge panca e ripiano nel bagno turco e due livelli di panche nella sauna. La 290 per 120 porta ripiani in più, dentro e fuori dal vetro frontale. Ad angolo le misure sono due, 250 per 180 e 290 per 210.

Tetto, colonna, pareti ed esterni sono pannelli multistrato di alluminio e PVC, che reggono umidità e temperature alte. La sauna è in legno naturale, con finiture in abete, cedro, tsuga o noce canaletto, e la panca è in ayous atermico. Nel vapore ci si siede su una panca o su uno sgabello in frassino trattato termicamente.

Il lato acqua ha soffione, cascata cervicale, idromassaggio e doccetta, con deviatore a pulsanti e miscelatore termostatico. Vapore e cromoterapia si accendono da dentro. Rubinetteria nera e casse audio sono opzionali.

Due metri per uno sono le dimensioni di un box doccia grande, cioè la misura per cui una sauna entra in un bagno normale.

Quando lo spazio c’è: la cabina su misura

Il Combi su misura arriva a 290 centimetri di larghezza per 120 di profondità e 214 di altezza. Oltre quelle misure si ragiona sul progetto.

Nirvana Combi 1 è la versione in cui sauna e bagno turco restano due ambienti distinti dentro lo stesso volume. La parte sauna ha gli interni in abete impiallacciato e verniciato, la parte hammam ha le pareti in vetro retrolaccato e una doccia a mano con più micro getti. I comandi sono una tastiera a sei pulsanti, cromoterapia RGB, doccia, ventilazione, riscaldamento, bagno di vapore e volume interno, più il display per accensione e temperatura. Dentro corre una striscia LED a luce calda, regolabile.

Su misura vuol dire che la cabina si disegna sulla stanza, invece di cercare la stanza che la contiene. In una ristrutturazione è spesso l’unico modo di farla entrare senza buttare via metri.

Che cosa chiede l’impianto, per la sauna e per il bagno turco

Le predisposizioni sono poche, e cambiano a seconda di quale dei due si installa: vale la pena vederle separate.

Il bagno turco vuole l’acqua. Il generatore di vapore va alimentato e la cabina va drenata, quindi servono adduzione e scarico, più l’elettricità per il generatore. Vuole anche pavimento e pareti impermeabilizzati bene, perché lì dentro la condensa è continua, ed è la lavorazione su cui conviene non risparmiare. Se il bagno turco nasce dentro un box doccia che c’è già, acqua e scarico ci sono, ed è la ragione per cui quella strada è la più rapida.

La sauna lavora a secco: niente adduzione e niente scarico. Quello che chiede è una linea elettrica robusta, perché la stufa è l’apparecchio che assorbe di più di tutto l’impianto wellness e sopra una certa dimensione di cabina può richiedere una linea dedicata. E chiede ricambio d’aria, perché il calore deve circolare.

Nelle cabine combinate, Zen Combi Duo e Nirvana Combi, va previsto tutto insieme: i due moduli stanno nello stesso volume ma restano due impianti.

Potenze, tempi di riscaldamento e consumi dipendono dal modello e dal volume della cabina: sono numeri che si chiedono su un progetto, sulla pianta del bagno vero.

Chi è Megius

Megius nasce nel 1976, fondata da imprenditori veneti, e dal 2012 fa parte del gruppo Mend.

Del gruppo fanno parte anche La Doccia, che produce il vetro, e Alutecnik, che produce i profili in alluminio: i due componenti più delicati di una cabina wellness nascono quindi dentro la stessa filiera. Sono gli elementi che devono reggere umidità, sbalzi di temperatura e anni di uso quotidiano, ed è la ragione per cui un catalogo wellness nasce dentro un’azienda di box doccia.

Il primo passo è in showroom

Quello che oggi è una giornata alla spa due volte l’anno può diventare mezz’ora in un giorno qualsiasi, in casa propria, senza prenotare niente. È il passaggio in cui un desiderio diventa una misura, un legno e una presa di corrente.

Vieni a trovarci per vedere dal vivo alcune delle proposte Megius. Il resto della gamma lo guardiamo insieme sul catalogo, con i campioni delle finiture in mano. Trova la sede più vicina

Due metri per uno: le dimensioni di un box doccia grande, con dentro una sauna e un bagno turco.

Alfa Group

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